Finanziamenti ed agevolazioni

Villa Badoer a Fratta Polesine, Rovigo

Agevolazioni fiscali per beni culturali

Alle agevolazioni ed esenzioni in materia di ICI e di aggiornamento dei redditi catastali, per gli immobili dichiarati di valore culturale si aggiunge la possibilità di detrazioni fiscali nel caso di spese relative ad interventi conservativi.
In particolare, ai sensi dell'articolo 31 del codice dei beni culturali e del paesaggio, nel rilasciare la relativa autorizzazione, il soprintendente ha facoltà di pronunciarsi sull'ammissibilità dell'intervento ai contributi ministeriali certificando il carattere necessario del medesimo ai fini tributari e fiscali. In genere l'assenso alle agevolazioni o esenzioni è subordinato al rispetto degli obblighi di conservazione e protezione stabiliti per i beni culturali, compresi i vincoli relativi alla circolazione dei beni (vedi norme di protezione dei beni culturali).

È altresì stabilita la riduzione al 50% dell'imposta di registro nel caso di successione mentre per l'erede è fatto divieto vendere il bene culturale ereditato per i successivi cinque anni.

Anche per i luoghi di cultura aperti al pubblico quali musei, biblioteche, parchi e giardini è prevista l'esenzione del reddito catastale dalle imposte sui redditi. Inoltre sono contemplate detrazioni fiscali per le erogazioni liberali dirette all'acquisto e alla conservazione dei beni a favore di istituzioni pubbliche o enti privati che, senza fine di lucro, promuovono iniziative ed attività culturali.

Le specifiche disposizioni in materia di agevolazioni fiscali per i beni culturali possono essere rinvenute nella normativa di settore, mentre nella modulistica sono disponibili al download i principali modelli di istanza da presentare alla soprintendenza.

Contributi statali sui lavori di restauro di beni culturali

Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha facoltà di erogare una serie di contributi in diversi settori di attività. In particolare può concorrere alla spesa sostenuta dal proprietario, possessore o detentore del bene culturale per l’esecuzione di lavori di restauro ed altri interventi conservativi su beni culturali.

Gli interessati, in sede di autorizzazione preventiva del codice dei beni culturali possono chiedere alla soprintendenza territorialmente competente di pronunciarsi sull’ammissibilità dell’intervento ai contributi statali come sancito dagli articoli 35 e 37 del codice dei beni culturali e del paesaggio. A tale richiesta deve essere allegato un preventivo delle spese da sostenersi che contenga una descrizione analitica delle categorie dei lavori da eseguirsi.

L’ammontare del contributo erogabile di norma non può superare la metà della spesa sostenuta (articolo 35). Per la determinazione della percentuale del contributo di cui sopra si tiene conto di altri contributi pubblici e di eventuali elargizioni private relativamente alle quali siano stati ottenuti benefici fiscali.
Il contributo è concesso dal Ministero a lavori ultimati e collaudati sulla spesa effettivamente sostenuta dal beneficiario. Possono essere eventualmente erogati acconti sulla base degli stati di avanzamento dei lavori regolarmente certificati.

Il Ministero può anche contribuire al pagamento degli interessi dei mutui accordati da istituti di credito ai proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di beni culturali per la realizzazione degli interventi conservativi autorizzati (articolo 37).

Per tutti i casi di contribuzione statale l'articolo 38 del codice dei beni culturali e del paesaggio prevede a carico dei proprietari degli immobili l’obbligo di renderli accessibili al pubblico. Le modalità, così come i limiti temporali, sono fissati, caso per caso, da appositi accordi o convenzioni da stipularsi tra il ministero per i beni e le attività culturali ed i singoli proprietari, avuto riguardo sia alla tipologia degli interventi che al valore artistico e storico degli immobili e dei beni in essi esistenti.
Gli accordi e le convenzioni sono trasmessi, a cura della soprintendenza, al comune e alle città metropolitane nel cui territorio si trovano situati gli immobili.

La modulistica utilizzabile per l'accesso ai suddddtti finanziamenti statali è reperibile sul sito della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto nel settore dedicato ai contributi